Il film in sala.

Vita privata

  • Mercoledì 14 Gennaio – Ore 15:00 (in collaborazione con SPI di Ferrara – Lega di Cento)
  • Venerdì 16 Gennaio – Ore 21:00
  • Sabato 17 Gennaio – Ore 21:00
  • Domenica 18 Gennaio – Ore 16:00 e Ore 21:00
  • Lunedì 19 Gennaio – Ore 21:00 Versione Originale sottotitolato in italiano

Lilian Steiner piange. Lacrime insensate, le lacrime più eloquenti («Sono i miei occhi, non sono io»). Americana trapiantata a Parigi, separata, ma ancora legata all’ex marito (medico, ma non la può aiutare), anaffettiva nei confronti del figlio appena diventato padre, Lilian è psicanalista: le relazioni per lei sono materia di studio, mai di abbandono. Finché un paziente mina le sue certezze e una paziente si suicida. Ma è proprio vero? Jodie Foster, la più francese delle attrici americane, si cala come nessuno nel ruolo di detective e, investigando la morte di una donna che si era ripromessa di salvare, salva sé stessa.

Fonte – ioDonna

C’era una volta mia madre

  • Venerdì 09 Gennaio – Ore 21:00
  • Sabato 10 Gennaio – Ore 21:00
  • Domenica 11 Gennaio – Ore 16:00 e Ore 21:00
  • Lunedì 12 Gennaio – Ore 21:00 Versione Originale sottotitolato in italiano
  • Mercoledì 04 Febbraio – Ore 15:00  (in collaborazione con SPI di Ferrara – Lega di Cento)
  • Mercoledì 04 Febbraio – Ore 21:00 (Proiezione Speciale in collaborazione con il SAV)

Parigi, anni ’60. Esther, madre di una numerosissima famiglia marocchina da poco immigrata, dà alla luce il suo ultimo figlio, Roland. Il piccolo nasce con un piede torto che gli impedisce di stare in piedi, ma questo non scoraggia Esther dal combattere perché Roland un giorno possa camminare con le sue gambe. Contro il parere dei medici e del marito, che suggeriscono l’uso delle stampelle, Esther sacrifica tutto per realizzare il suo obiettivo e alla fine vince la sua battaglia: Roland imparerà a camminare, si iscriverà a un corso di danza, farà l’attore prima e l’avvocato poi, si sposerà e avrà dei figli e fra le altre cose lavorerà per la cantante Sylvie Vartan, in gioventù idolo di tutta la famiglia.

La storia è quella del vero Roland Perez, avvocato e giornalista radiotelevisivo francese: la sua autobiografia pubblicata nel 2021 ha lo stesso titolo del film nella versione originale, Ma mère, Dieu et Sylvie Vartan.

Fonte – MyMovies